L’assicurazione agricola agevolata in Italia: il ruolo delle riforme

Santeramo, F. G., Russo, I., Lamonaca, E.*

La gestione del rischio è una pratica fondamentale in agricoltura, un settore intrinsecamente caratterizzato da incertezza ed esposto a diverse fonti di rischio (Bozzola & Finger, 2020). L’assicurazione agevolata rappresenta uno strumento di gestione preventiva (ex ante) del rischio in agricoltura tra i più supportati dai decisori politici europei, ed italiani in particolare, che tendono a preferirlo all’erogazioni di compensazioni ex post, elargite successivamente al verificarsi di eventi avversi (Cordier & Santeramo, 2020). In Italia, l’assicurazione agevolata è tuttavia poco diffusa, concentrata in poche regioni (i.e., principalmente nel nord Italia) e per un numero limitato di colture (i.e., ad alto valore aggiunto) (Santermo 2019), sebbene con tendenza alla convergenza (ISMEA, 2022). Al fine di aumentare la base di assicurati ed il numero di avversità coperte, l’offerta di strumenti assicurativi agevolati si è evoluta, passando dai contratti assicurativi a copertura dei soli danni da grandine (pre-2004), alla disponibilità di contratti mono-rischio (copertura di una sola avversità, scelta dell’imprenditore), multi-rischio (copertura di tutte le avversità) e pluri-rischio (copertura di almeno tre avversità, scelte dell’imprenditore) (post-2004). Durante il triennio 2013-2015 il Ministero dell’Agricoltura ha approvato due importanti riforme, volte ad incoraggiare ulteriormente la sottoscrizione di contratti assicurativi: nel 2013 ha eliminato i sussidi alle polizze mono-rischio, con l’obiettivo di favorire i contratti assicurativi a copertura di più avversità; nel 2015 ha introdotto forme contrattuali più flessibili (denominati “pacchetti”), in sostituzione delle tradizionali polizze multi- e pluri-rischio, per favorire la convergenza verso i principi sanciti dalla Politica Agricola Comune (PAC) 2014-2022, nell’ambito della quale l’Italia è leader in termini di adozione di strumenti asciurativi agevolati.

Una recente pubblicazione (Santeramo et al., 2022) ha analizzato il ruolo delle riforme introdotte nel 2013 e nel 2015 nel modificare la domanda di assicurazione agevolata in Italia. Lo studio ha mostrato una riduzione della superficie assicurata e un aumento del valore assicurato ad ettaro a seguito di entrambe le riforme. Tuttavia, mentre la contrazione delle superfici assicurate con polizze agevolate è stata più importante a seguito della riforma del 2013, la crescita del valore assicurato ad ettaro è stato più evidente a seguito della riforma del 2015. Difatti, avendo rimosso i sussidi alle polizze mono-rischio, tipologia contrattuale maggiormente diffusa prima del 2013, gli effetti in termini di superficie sono stati rilevanti; la seconda riforma, invece, introducendo un nuovo ventaglio di contratti assicurativi ha introdotto incertezza nel sistema assicurativo agevolato, nell’ambito del quale sono rimaste meno coinvolte solo le colture ad alto valore, quali ad esempio uva da tavola e da vino. L’importanza della familiarita’ con lo strumento è stata provata in altri studi (e.g., Coletta et al., 2018), e continua a rappresentare un elemento cruciale.

La valutazione delle riforme politiche attuate è un passaggio chiave per l’identificazione dei possibili limiti delle riforme. La debolezza delle connessioni tra imprenditori agricoli e intermediari (i.e., cooperative, associazioni di agricoltori), e la non-specificità dei contratti sussidiati, che mal si adattano alle esigenze di un’ampia fascia di imprenditori agricoli, sono i principali limiti da superare per favorire lo sviluppo del mercato assicurativo agevolato. Tali problematiche sono particolarmente diffuse nel Mezzogiorno del Paese. Ne deriva che una delle maggiori sfide per le riforme future risieda nel processo di personalizzazione delle polizze sussidiate che le renda adeguate alle esigenze degli imprenditori agricoli.

Nell’ambito della nuova PAC 2023-2027, l’Italia ha ribadito l’importanza strategica della gestione del rischio nel settore agricolo, attivando un Fondo Mutualistico Nazionale (AgriCAT – intervento SRF04) per la protezione dagli eventi catastrofali (i.e., alluvioni, gelo e siccità). Il fondo sarà finanziato con fondi provenienti, per circa il 30%, da un prelievo di una quota (pari al 3%) dei pagamenti diretti destinati agli agricoltori (per la copertura della quota di adesione al fondo a carico degli agricoltori) e per i restanti due terzi dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR – supporti relativi a strumenti di gestione del rischio). Il Fondo Mutualistico Nazionale costituirà la base comune del settore assicurativo agricolo e coprirà dal rischio catastrofale tutti gli agricoltori percettori di pagamenti diretti incrementando, così, la base di assicurati e favorendo l’adesione ad altri strumenti di gestione del rischio (i.e., polizze agevolate, fondi mutualistici settoriali), nell’ottica di un maggior coinvolgimento e responsabilizzazione degli imprenditori nei confronti dei rischi cui e’ soggetto il comparto agricolo.

Lo studio ha beneficiatodei fondi dei progetti “WIND OF CHANGE”, finanziato dall’Universita’ di Foggia, e ”SUS-RISK”, PRIN finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

*Fabio Gaetano Santeramo, Ilaria Russo, Emilia Lamonaca, Università di Foggia, Italia

Bibliografia

Bozzola, M., & Finger, R. (2020). La stabilità nel tempo dell’avversione al rischio: esempi dal settore cereagricolo Italiano. Agrarpolitik, October 26, 2020.

Coletta, A., Giampietri, E., Santeramo, F.G., Severini, S., & Trestini, S. (2018). A preliminary test accounting for risk and ambiguity attitudes, and time preferences in decisions under uncertainty–- Towards a better explanation of the limited participation of farmers in crop insurance schemes’. Bio-based and Applied Economics, 7(3): 265-277. DOI: 10.13128/bae-7679

Cordier, J., & Santeramo, F.G. (2020). Mutual Funds and the Income Stabilisation Tool in the EU: Retrospect and Prospects. EuroChoices, 19(1), 53–58. DOI: 10.1111/1746-692X.12210

ISMEA, a cura di (2022). Rapporto sulla gestione del rischio in agricoltura 2020.

Santeramo, F. G. (2019). I learn, you learn, we gain experience in crop insurance markets. Applied Economic Perspectives and Policy, 41(2), 284-304.

Santeramo, F.G., Russo, I., & Lamonaca, E. (2022). Italian subsidised crop insurance: what the role of policy changes. Q Open [Forthcoming]. DOI: 10.1093/qopen/qoac031

L’articolo fa parte del numero speciale „Evidence-based agricultural and food policy – the role of research in policy-making“ della rivista Q Open. Questo numero speciale è realizzato dalla SGA (Società svizzera di economia agraria e sociologia agraria). I redattori ospiti sono i membri del consiglio di amministrazione della SGA, Nadja El Benni, Robert Finger e Christian Grovermann. https://academic.oup.com/qopen/pages/cfp-evidence-based-agricultural-and-food-policy

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About Robert Finger

I am Agricultural Economist and head of the Agricultural Economics and Policy Group at ETH Zurich. Group Website: www.aecp.ethz.ch. Private Website: https://sites.google.com/view/fingerrobert/home